Quali scarpe scegliere per dar sollievo alla tallonite?

Hai mai sentito un dolore nell'area inferiore del piede, verso il tallone? Ebbene sì, con buona probabilità si tratta di tallonite, un'infiammazione molto comune tra gli sportivi e non solo.

Generalmente, ad essere colpito è solo un piede, ma circa 1 italiano su 3 manifesta la patologia da entrambi i lati. Il dolore si presenta con maggiore intensità al mattino oppure subito dopo un periodo di inattività o grandi sforzi. 

Il sopraggiungere della tallonite può essere dipeso da diversi fattori, quali alterazioni posturali, reumatismi, artrosi, malattie metaboliche, obesità e sovrappeso.

In tutto questo però, anche le scarpe hanno un loro ruolo. Il male che sentiamo ai piedi, infatti, è principalmente dovuto alle continue sollecitazioni e piccoli traumi cui li costringiamo. Allo stesso tempo, quando il dolore si manifesta, non esiste cura migliore che fare una piccola passeggiata con indosso le giuste calzature.

Capiamo meglio le cause della tallonite

Nella ricerca della causa del male che provate sotto o dietro al tallone occorre prendere in considerazione aspetti diversi, dalla valutazione delle calzature alla ricerca di patologie associate, anche traumatiche. Allo stesso tempo, la tallonite può essere la conseguenza di problemi di tipo neurologico, metabolico o congenito, che vanno necessariamente approfondite con uno specialista.

La causa più comune di una tallonite, tuttavia, è la fascite plantare, un disturbo estremamente doloroso, che può arrivare a mettere in seria discussione la qualità della nostra vita a causa del suo interferire con le più quotidiane attività. La fascia plantare è l’ampia parte di tessuto connettivo che sostiene la pianta del piede, dal tallone sino alle dita. Se questa zona subisce uno strappo, viene sovraccaricata di peso o si rompe, allora il tendine tende ad infiammarsi e a sviluppare per l’appunto fascite plantare. Questo tipo di disturbo andrebbe il più possibile scongiurato o, per lo meno curato, così da conservare una corretta capacità di camminare e restare attivi.

Insieme a questa particolare patologia, come accennato in precedenza, concorrono diversi fattori quali l’eccessivo esercizio fisico o, al contrario, l'eccessiva sedentarietà, l’eccessivo peso alterazioni posturali di più complessa individuazione. Anche l'uso di scarpe non adatte alle attività svolte impatta, soprattutto se queste risultano usurate o della misura non adeguata rispetto alle dimensioni del piede.

Prevenire la tallonite scegliendo le scarpe giuste...si può!

Ecco qualche semplice regola da tenere a mente, per chi ha avuto la sfortuna di aver provato questa patologia e per chi vuole evitarla in futuro:

  • se avete male, provate a tenete anche in casa scarpe adeguate ed evitate di stare a piedi nudi;
  • scegliete scarpe comode che non creino disturbi a dita, tallone e pianta e che abbiano una suola in grado di ammortizzare gli urti, con un sostegno plantare rinforzato;
  • indossate le scarpe più adatte in base all’attività che dovete svolgere;
  • mettete da parte scarpe consumate su tacco e suola.

Nel caso di stadio avanzato, il consiglio è sicuramente quello di scegliere scarpe che si adattino perfettamente al piede, con un’intersuola e dei contrafforti integrati solidi che garantiscano il massimo supporto.

Avete presente quelle scarpe molto flessibili, che si piegano molto facilmente con le mani? Non è detto che siano la scelta giusta per i vostri piedi. In questo caso può essere meglio preferire una calzatura dotata di una intersuola, ovvero una piastra di supporto - in genere metallica - che viene inserita sopra la suola e che scorre lungo tutta la parte inferiore della scarpa. Nel dubbio chiedete sempre se è presente, perché non essendo visibile è complesso capire se la scarpa ne è provvista. Allo stesso modo, anche il contrafforte non è visibile ma è possibile capire se la scarpa ne è provvista premendo verso l’interno la zona superiore e centrale del tacco. Se questa area cede facilmente verso l'interno, significa che il contrafforte non è molto robusto: più è rigido e contenuto, più risulta difficile spingere la parte posteriore della tomaia verso la suola interna.

In ogni caso, se volete prevenire la tallonite e l'infiammazione una buona idea è eliminare le calzature con suola e tacco consumati. Quando la qualità delle scarpe inizia a ridursi e il contrafforte perde delle proprie capacità di sostegno, l'andatura diventa irregolare. Se siete pronti a questo grande passo per i vostri piedi, non possiamo far altro che consigliarvi una SKECHERS. Ottime per la camminata in strada o sul terreno le Skechers offrono un'ampia collezione di sneakers, alte e basse, da uomo e donna. Principalmente si distinguono nelle linee “gowalk", “gorun" e “cosplay” in cui la grande ammortizzazione e gli strati a doppia densità delle suole aiutano a proteggere le articolazioni e a limitare la fatica quando si percorrono distanze molto lunghe.

Skechers uomo

Sneakers uomo in morbida maglia in tessuto di colore blu con lacci elasticizzati e sottopiede in memory foam. Sneakers donna in tessuto morbido di colore blu con lacci rosa e suola bicolore bianca e verde acqua. Sottopiede in memory foam.

 

La suola interna è stata progettata con la giusta rigidità per fornire il giusto sostegno alla camminata o alla corsa. Inoltre è presente uno strato di intersuola più morbida che fornisce un effetto cuscino. Le parole chiave di questo brand sono quindi flessibilità e ultraleggero. È stata lanciata la suola memory foam progettata con una nuova tecnologia che consente di memorizzare la forma del piede favorendo il totale benessere dello stesso ed evitando gli urti. In questo modo vi sarà possibile camminare o correre anche per lunghi periodi di tempo con un comfort mai provato prima!